Il materasso in lattice è stato in Italia, il primo passo verso un supporto anatomico.Al contrario dei precedenti materassi a molle che non avevano la capacità di modellarsi sulle forme del corpo.

Il materiale viene ricavato in parte dalle piante Hevea Brasiliensis e poi lavorato tramite processi di vulcanizzazione che lo rendono solido.

I materassi in lattice possono essere di origine naturale, ove è presente non meno dell’85% di lattice naturale, o di sintesi ove la presenza del naturale è inferiore o del tutto assente.

La risposta elastica cambia proprio in base alle percentuali di materiale naturale rispetto a quelle di sintesi.Durante il processo di produzione vengono creati dei fori sulla lastra che determinano le diverse zone di accoglienza che avrà il materasso.Più i fori saranno grandi e fitti, più il materasso in quella zona, sarà cedevole e accogliente.

Ne esistono di diversa altezza e per una persona adulta sconsigliamo di scendere sotto altezze inferiori a 18 cm.

Il lattice richiede per garantire una buona durata una costante manutenzione per usurare la lastra interna in maniera omogenea.

Si consiglia di utilizzare questo tipo di materassi su basi ben areate e doghe non troppo larghe per permettere la massima traspirazione.Sconsigliato l’ utilizzo su letti contenitori.